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Archive for the ‘Omnis Gallia divisa est in partes tres’ Category

Ho lasciato Parigi, riesco a scriverlo solo dopo un mese, per citare una penna bionda decisamente à l’ouest.
È passato poco più di un mese da quando ho trascinato giù dalle scale di casa (non più) mia un bagaglio di incalcolabili chili in eccesso, lasciando i miei venti metri quadri liberi per un nuovo inquilino. Poche [...]

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originally uploaded by Miss Ana Beem.
I manifesti pubblicitari. Per me sono sempre stati una di quelle cose che succedono di notte e il giorno dopo le trovi diverse da com’erano quando sei andata a letto. [...]

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Poi, finalmente, qualcuno mi ha svegliata, nella mia minuscola casa.
Snorky?
I ritmi circadiani sono i primi a sfasarsi. I primi a rimettersi in sesto.
Chi dorme dorme e chi medusa medusa. Come è giusto che sia.
Scrivi? Ma con che forze?
Le solite.
Dormi? Ma con che sonno?
Il solito.
Le solite cose sono sempre le solite. Hanno tutto il gusto della [...]

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La Francia è un Paese laico.
Un Paese laico è un Paese in cui, per esempio, il giornale non riporta il parere del Papa su qualsiasi argomento.
Un Paese laico è un Paese in cui la gente non si siede sui gradini della chiesa. Se proprio si siede su quelli della Mairie.
Un Paese laico è un Paese [...]

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Quest’anno niente museo Cervi o De Gregori che Giovanna, lui, se la ricorda e non c’è niente da capire. 25 aprile esotico, parigino, quest’anno: picnic sull’Ile de Saint Louis piena di Francesi senza il minimo [...]

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Mentre aspettavo le métro mi sono seduta accanto ad un anziana donna di colore. Era carica di borse, indossava una giacca color panna un po’ troppo grande, dei pantaloni scuri e aveva un foulard blu e rosso annodato al collo. Mi fanno sempre effetto le donne anziane coi pantaloni: quando li mette mia Nonna Tetta [...]

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Cerco di difendermi in questa città di Galli che parlano veloci – e più veloci se dici di non capire -. Il mio francese mi fa arrossire e mi sento stupida. Come se non bastasse, continuo a sognare e a pensare in italglese. Parigi è così bella che quasi fa venire mal di pancia. Il [...]

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Ma boîte au lettre.
Maes clef.
Ma chambre à coucher, qu’est
Ma salle de séjour, qu’est
Ma cuisine.
Ma station de la métro.
Mon numéro de téléphone.
Ma fac.
Ma curiosité
Ma nostalgie.
Ma vue sur le ciel nuageux.
Ma merveille.

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