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Archive for the ‘curve nella memoria’ Category

Via Dis.am.big.uando.

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Ieri è stata una bella domenica di sole. Anche a Delhi sta arrivando l’inverno, ma di giorno il sole scalda ancora, e a volte la foschia si dirada per lasciare spazio ad un cielo così azzurro da inghiottire anche la polvere. Nella stradina davanti a casa mia, ho trovato questi due. Mi sono sembrati meravigliosi.
Ho [...]

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Nata giù al Nord da madre terrona, una fetta significativa delle estati della mia infanzia è stata spesa in soggiorni nella metà d’Italia che dice tré, e non trè.
Mille chilometri, mille esatti, da sotto casa mia a sotto casa di mia Nonna Tetta (da Antonietta, si capisce), che ancora oggi aspetta i miei arrivi sbirciando [...]

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Avrei potuto aprire un altro blog da capo.
Invece mi sono sentita in dovere di portarmi dietro tutti i miei bagagli confusi, senza alcun motivo razionale. Come quando apri il tuo armadio e vedi lì,  consunti puliti stirati e appesi in mezzo agli altri capi di vestiario “blu” del tuo armadio (va bene, forse questo succede [...]

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Qualche mese fa, sono stata a Dharamsala.
Dharamsala è una città dell’Himachal Pradesh, India del Nord. È una città sparsa che sembra piuttosto un insieme di villaggi arrampicati sulle montagne, uno dei quali è McLeod Ganj. McLeod Ganj è un posto pieno di occidentali vestiti in modo strano, ma questa è un’altra storia. Per questa storia [...]

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I wish I could upload this but all I can do is linking.

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Per i poteri conferiti dalla legge, mi dichiarano dottoressa magistrale in discipline semiotiche.
Mi hanno chiamata quando non me lo aspettavo, credevo ci fosse un’altro candidato prima di me. Quando ho sentito il mio nome ho fatto in tempo a recuperare le tesi, ma non, accidenti, a togliermi il soprabito. Con il quale sto in piedi [...]

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Reparto di dermatologia.
- Belle scarpe, mi dice un inferimere che incontro entrando.
- Grazie, rispondo (via livraghi>condominio>secondo piano>appartamento>stanza>borsone>scarpe da tennis).
Nell’ambulatorio ci sono un’infermiera, un medico e due specializzandi giovanissimi. Avranno la mia età e pensare che un mio coetaneo possa essere un medico mi fa una certa impressione. Ma questo è un altro discorso.
- Buongiorno, chi [...]

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Il pronto soccorso del Sant’Orsola è sempre pieno di gente. La struttura decandente, le luci al neon, le pareti gialline e le tende verdine che stanno alla vista come la minestrina fatta col dado e senza formaggio grattuggiato sta al gusto contribuiscono a far sembrare tutti messi anche peggio di quanto in realtà non siano.
Io [...]

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Rallento, il semaforo è rosso.
Mentre aspetto il verde, cerco di fare un rapido conto delle corsie riservate agli autobus con controllo telematico su cui sono finita -per sbaglio- nell’ultima mezz’ora. Quattro.
Accanto a me Elena, che il pessimo aperitivo e la strada che non si trova hanno da tempo trasformato in Carmine, tace.
-No!, dico io a [...]

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