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Archive for March, 2008

Oh My God

When I first heard about it, I thought it could be dangerous, given the time I already spend online.
Today, probably under the effect of the eccessive amount of chocolate I had, I decided to check it out.
It’s called Stumble Upon, and it takes you to websites selected according to your interests.
Welcome to the end of [...]

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Certe canzoni di Tiziano Ferro, tipicamente quelle in cui nel ritornello lui urla talmente che  ti immagini alla perfezione le vene gonfie del suo collo, arrivano quasi a commuovermi.
Ho un problema?

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Per i poteri conferiti dalla legge, mi dichiarano dottoressa magistrale in discipline semiotiche.
Mi hanno chiamata quando non me lo aspettavo, credevo ci fosse un’altro candidato prima di me. Quando ho sentito il mio nome ho fatto in tempo a recuperare le tesi, ma non, accidenti, a togliermi il soprabito. Con il quale sto in piedi [...]

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Reparto di dermatologia.
- Belle scarpe, mi dice un inferimere che incontro entrando.
- Grazie, rispondo (via livraghi>condominio>secondo piano>appartamento>stanza>borsone>scarpe da tennis).
Nell’ambulatorio ci sono un’infermiera, un medico e due specializzandi giovanissimi. Avranno la mia età e pensare che un mio coetaneo possa essere un medico mi fa una certa impressione. Ma questo è un altro discorso.
- Buongiorno, chi [...]

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Il pronto soccorso del Sant’Orsola è sempre pieno di gente. La struttura decandente, le luci al neon, le pareti gialline e le tende verdine che stanno alla vista come la minestrina fatta col dado e senza formaggio grattuggiato sta al gusto contribuiscono a far sembrare tutti messi anche peggio di quanto in realtà non siano.
Io [...]

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Rallento, il semaforo è rosso.
Mentre aspetto il verde, cerco di fare un rapido conto delle corsie riservate agli autobus con controllo telematico su cui sono finita -per sbaglio- nell’ultima mezz’ora. Quattro.
Accanto a me Elena, che il pessimo aperitivo e la strada che non si trova hanno da tempo trasformato in Carmine, tace.
-No!, dico io a [...]

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Ieri, in macchina, ho girato per le zone tra Pavia ed Alessandria.
Il tempo era grigio e freddino. Ancora inverno.
Gli scheletri degli alberi ancora spogli costeggiavano la mia strada.
Tra i rami più alti, quasi su ogni albero, un infittirsi di rametti come in nuvolette, o palloni.
Sono dei nidi, ho pensato, con la meraviglia che danno le [...]

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